Gli Stati Uniti e il Fascismo

Solitamente lo schieramento dei vincitori della seconda guerra mondiale è stato presentato come indissolubilmente legato alla democrazia o, comunque, alla causa antifascista, sin dalle sue origini. L'estreaneità delle potenze antifasciste all'affermazione dei regimi autoritari sarebbe stata, insomma, totale. Questo libro, affrontando tali problemi, coglie la sostanza della politica estera americana negli anni venti, tesa a favorire un'impetuosa espansione dei capitali, con una particolare predilezione per paesi - come l'Italia - in cui era stato restaurato l'ordine, anche a costo di ricorrere alla forza. Ne deriva un quadro illuminante di una politica di stabilizzazione che non solo mirava alla pacificazione nei rapporti tra gli stati europei, ma anche alla restaurazione dell'assetto capitalistico al loro interno, con il suggello di una nascente collaborazione monetaria internazionale di netto stampo deflazionista.

Autore: 
Gian Giacomo Migone
Pubblicato nel: 
1980
Tradotto in inglese da:
con il titolo: The United States and Fascist Italy