Immaginare Babele

Due secoli di studi sulla città orientale antica

 

Babele: il nome evoca subito un atto d’orgoglio punito con una condanna terribile, la totale distruzione. Se Babele è un mito biblico, appartiene invece alla storia che grandi città, enormi complessi monumentali dell’antico Oriente sono stati ridotti in polvere. Eppure rappresentano un tassello importante della storia dell’umanità. La città nasce in Oriente. Ma come la conosciamo se, apparentemente, non è rimasto più nulla? In questo libro Mario Liverani racconta come, nell’arco di due secoli, le città dell’antico Oriente – Babilonia e Ninive in testa – sono tornate a vivere per noi, dapprima solo immaginate, sulla scorta delle notizie bibliche e della letteratura classica; poi intraviste da viaggiatori alla ricerca della Torre di Babele in un paesaggio cosparso di macerie informi; infine scavate, descritte, misurate, classificate, interpretate a seconda delle tendenze culturali degli studiosi. Tutti comunque concordi nel vedere nella città orientale una sorta di anti-modello della città occidentale: questa basata su cittadinanza, democrazia, libera impresa, quella basata su despotismo teocratico, dirigismo, servitù generalizzata. Dopo due secoli di scavi, di studi e di mutevoli approcci è possibile finalmente costruire un quadro d’insieme non solo dell’attività di ricerca ma anche dei suoi risultati, che restituiscono le città dell’antico Oriente – grazie all’apporto delle più svariate discipline che vanno dalla filologia antica alla storia dell’urbanistica, alla computer-grafica – nel loro splendore architettonico e artistico e nella loro vita socio-economica.

Autore: 
Mario Liverani
Pubblicato nel: 
2013
Tradotto in inglese da:
con il titolo: Imagining Babylon