Kulturgeschichte des Klimas

Chi sa quanto sia variabile il clima e quanto sia elastica la reazione culturale dell’uomo ai suoi mutamenti, sarà in grado di comprendere meglio il dibattito che si sta svolgendo in questi anni sul Riscaldamento globale.
Gli uomini sono figli dell’Era glaciale: solo quando il freddo intenso dell’ultima glaciazione cominciò a stemperarsi, oltre 10000 anni fa, iniziò la coltivazione, e con questa l’urbanizzazione e – in definitiva – l’inizio della storia. Può apparire paradossale, ma è stato il riscaldamento del clima a crearci. Nel corso di tutta la storia umana, d’altra parte, il clima non è certo rimasto stabile e i suoi effetti sulle culture sono stati enormi. Non si può prescindere dalle condizioni climatiche nello studio delle civiltà, dei popoli, delle guerre, delle migrazioni, delle carestie, delle religioni e persino dell’arte e della letteratura. Diventa sempre più chiaro che il clima della Terra è parte integrante e motore inconsapevole dello sviluppo storico, politico e culturale dell’uomo e Wolfgang Behringer lo dimostra per la prima volta in forma estesa, con chiarezza e abbondanza di esempi.
Una cosa è il cambiamento del clima, altra è la risposta culturale dell’uomo al mutare delle temperature, nel freddo Cinquecento come nel caldo odierno.

 

Wolfgang Behringer è docente di Storia presso l’Università del Saarland, a Saarbrücken in Germania, dove dirige il Centro per gli Studi Storici Europei. Specialista della storia culturale della prima Età moderna, Behringer ha al suo attivo numerose pubblicazioni, molte delle quali tradotte in inglese. In italiano è stato pubblicato Le streghe (2008).

 

Autore: 
Wolfgang Behringer
Pubblicato nel: 
2010
Tradotto in italiano da:
con il titolo: Storia culturale del clima