Verità e interpretazione

Prassismo e tecnicismo sono oggi le concezioni più diffuse, ma anche le più pericolose, perché attestano quella crisi della filosofia che porta con sé, fra l'altro, la superstizione scientifica, il fanatismo religioso, il trionfo dell'ideologia, tutti effetti della strumentalizzazione del pensiero. In questa situazione il compito del filosofo è di richiamare il pensiero alla sua originaria dimensione "ontologica" e alla sua autentica funzione di verità. Ma la verità dev'essere concepita in modo veramente critico, che la renda plausibile all'uomo d'oggi, immersa nella storia, restia a offrirsi alla mera contemplazione, accessibile a una pluralità di prospettive, eppure ben salda nella sua ulteriorità senza figura, che le permette di esigere un impegno totale senza annullarsi nella pura prassi e di moltiplicarsi infinitamente senza svanire nel relativismo. Solo il concetto di "interpretazione" è in grado di soddisfare così opposte esigenze: in questo punto l'autore, che presenta qui i risultati delle sue approfondite meditazioni su questo concetto, si trova direttamente inserito nel mezzo del dibattito filosofico attuale, particolarmente impegnato in questo problema. Esistenzialismo, marxismo, psicoanalisi, neopositivismo, scienze umane, ideologia, rivoluzione, tradizione, prassi, tecnica, comunicazione, demitizzazione: tutte le correnti più importanti e i problemi più urgenti del mondo d'oggi sono affrontati nella serrata e animata discussione di questo libro, che è frutto a un tempo di una rigorosa meditazione filosofica e di una decisa e spesso polemica presa di posizione.

Autore: 
Luigi Pareyson
Pubblicato nel: 
1971
Tradotto in spagnolo da:
con il titolo: Verdad e interpretacion