La civiltà della conversazione

Se si dovesse dire in che cosa e in quali luoghi si cristallizzò l’ideale della più oziosa, spregiudicata, esigente civiltà europea fra Seicento e Settecento, si potrebbe rispondere: in alcuni salotti di Parigi, dove si celebravano i riti, insieme esoterici e trasparenti, della conversazione.

«Alla Civiltà della conversazione Benedetta Craveri ha dedicato un amabile e piacevolissimo libro che raccomando a tutti coloro che adorano I tre moschettieri e Venti anni dopo. Vi troveranno ritratti di salons, di signori e signore, chiacchiere, epigrammi, pettegolezzi, amori, congiure, conversioni, conventi, fantasie romanzesche, duelli, l’ombra di Versailles, Madame de La Fayette, La Rochefoucauld, Voltaire, Diderot; e gli eventi della storia, che si prestano gentilmente, sullo sfondo, a fare da comparse. Da una parte Benedetta Craveri vive, appassionatamente, dentro il suo libro ... dall’altra è una storica, fruga coscienziosamente nelle biblioteche, insegna all’Università, e giudica» (Pietro Citati).
Autore: 
Benedetta Craveri
Pubblicato nel: 
2001
Tradotto in francese da:
con il titolo: L'Age de la conversation
Tradotto in polacco da:
con il titolo: Złoty wiek konwersacji